La FAIP premia i laboratori italiani impegnati nella ricerca sulle lesioni al midollo spinale

La Federazione delle Associazioni Italiane Para-tetraplegici, FAIP, prosegue nel suo impegno a supporto dei laboratori di ricerca operativi nel nostro Paese, nel campo delle lesioni al midollo spinale, e lo fa dando seguito al progetto “Mettiamo in piedi la ricerca”, un’iniziativa legata alla campagna di raccolta fondi “Si alzi chi può”, promossa nel 2009 in occasione della Giornata Nazionale della persona con lesione al midollo spinale.

La Federazione sta procedendo alla destinazione dei finanziamenti verso i quattro centri italiani ritenuti maggiormente meritevoli di questo contributo e incoraggiamento.

Le realtà individuate sono quelle dello SPINAL Lab di Udine; del Laboratorio di ricerca sulle cellule staminali di Verona; di quello presso l’Istituto Nazionale di Neuroscienze di Torino e del laboratorio istituito presso il Dipartimento di Medicina, dell’Università degli studi di Milano.

Il Laboratorio SPINAL, sito all’interno dell’Unità Spinale Regionale dell’Ospedale Gervasutta, nasce dalla collaborazione con la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (SISSA). Il progetto presentato dal dr. Giuliano Taccola si concentra sullo studio del Central Pattern Generator (CPG), una rete di neuroni principalmente confinata nella porzione lombare del midollo spinale, che genera la ritmica ed alternata attivazione degli arti inferiori durante il cammino.
“L’avanzamento delle conoscenze nello studio dell’organizzazione fisiologica delle reti locomotorie e dei meccanismi della progressione del danno potrebbero permettere in futuro di utilizzare le informazioni ancora contenute nel CPG post-lesione per ottenere il recupero funzionale del cammino e della postura eretta in molte lesioni umane”.

Il gruppo di Verona coordinato dal dr Mauro Krampera (Laboratorio di Ricerca sulle Cellule Staminali), in collaborazione con il Laboratorio di Farmacologia (Prof. Guido Fumagalli), ha identificato una nuova popolazione di cellule immature nelle leptomeningi encefaliche di ratto adulto. Queste cellule hanno mostrato una notevole capacità proliferativa e un sorprendente potenziale differenziativo neuronale. Questa popolazione cellulare è stata denominata Leptomeningeal Stem/progenitor Cells (LeSC). Gli obiettivi del progetto sono studiare il potenziale differenziativo neuro-gliale delle LeSC da midollo spinale in vitro e valutare il potenziale rigenerativo delle LeSC estratte da midollo spinale di ratto dopo lesione midollare traumatica.

Le cinasi c-Jun N-terminali (JNK), definite anche cinasi da stress, sono molecole con una doppia funzione, che svolgono un ruolo fisiologico nella crescita degli assoni, ma possono diventare degli esecutori in occasione della morte neuronale. Lo scopo principale del progetto coordinato dal professor Alessandro Vercelli, dell’Istituto Nazionale di Neuroscienze di Torino, è quello di studiare il ruolo delle JNK nella rigenerazione degli assoni centrali nella morte neuronale provocata dall’assotomia nel sistema nervoso centrale.

Quello proposto dal laboratorio del prof. Gorio, del laboratorio istituito presso il Dipartimento di Medicina, Chirurgia, e Odontoiatria, Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Milano, è “uno studio per determinare l’utilità e l’efficacia dell’uso di cellule staminali neurali adulte particolarmente resistenti all’ischemia ed in grado di promuovere riparazione tissutale e recupero funzionale dopo la lesione spinale”.

Tutti questi progetti verranno seguiti dalla Federazione, che attraverso questo pur piccolo contributo, vuole testimoniare ancora una volta quanto sia importante il ruolo della ricerca.

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pubblicato sul n.37 El cochecito febbraio 2011

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